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I VVF in guerra > I pompieri di Milano tra fascismo, guerra e resistenza

TRA LE DUE GUERRE: L'AVVENTO DEL FASCISMO E I CIVICI POMPIERI


di Giuseppe MASCHERPA









Alla fine della prima guerra mondiale il paese venne attraversato dalle lotte operaie alle quali si contrappose il potere politico ed economico, i pompieri (in quegli anni rappresentavano una categoria eterogenea, solo nei grandi comuni vi era un servizio con personale permanente alle dipendenze del comune, altrimenti, là dove esisteva, era presente un servizio con personale volontario), non ne furono esclusi, lavorarono infatti per trasformare e amalgamare le loro associazioni, comprese quelle dirigenziali (come la federazione tecnica) in sindacato di categoria aderente a quello dei dipendenti pubblici, a difesa dei lavoratori e per dare un servizio efficiente in tutto il Paese. La reazione non si fece attendere; all'avvento del potere del fascismo seguì lo scioglimento dei Corpi più impegnati nella lotta ( prima quelli di Genova, Palermo, Verona e successivamente, il 19 novembre 1922, quello di Milano), e per di più con l'onta dello sgombero dalle caserme. Le accuse furono diverse:
(1) dalla antieconomicità del servizio a manifestazioni di sovversivismo, dallo sfregio della bandiera nazionale (sostituita da quella rossa), al rifiuto di prestare servizio nel teatro dove doveva intervenire il re. I Corpi vennero successivamente ricostituiti e, inevitabilmente, molti degli appartenenti allontanati vi fecero parte portando con sé le idee e il pensiero di quegli ideali. Coloro che vennero perseguitati, perchè più esposti, non vennero riammessi, pur restando comunque vicini ai compagni, come nel caso del Capo Squadra Duilio Benedetti (n.il 2/6/1885 a Livorno) in servizio nel Corpo dei Civici Pompieri di Milano dal 21 dicembre 1903 e dimesso senza essere riassunto dopo lo scioglimento del Corpo perchè esponente di spicco della lotta sindacale di quei giorni; egli gestì un bar caffè in via Luini, a ridosso della Centrale del Corpo, che divenne punto di contatto e ritrovo per gli uomini e le idee.

1) Federazione Tecnica Italiana dei Corpi di Pompieri-Anno XIX N°1 Gennaio 1923.


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